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INNOVAZIONE DIGITALE – Ecco tre importanti eventi da oggi a fine novembre tra Venezia e Torino

A proposito di innovazione e sviluppo digitale, questo fine mese di novembre si preannuncia davvero scoppiettante :-)

Infatti, tra Venezia e Torino, sono in programma tre eventi di grande importanza per la comunità degli innovatori italiani che operano in ottica europea ed internazionale. Vediamoli ad uno ad uno :

    1. TORINO 27 Novembre 2010, seconda Conferenza Annuale del Centro NEXA su Internet & Società. Momento di discussione, da diversi punti di vista, sul Diritto d’Autore internazionale e il tema della libertà di espressione e di informazione online in Italia. I ricercatori e i fellows del Centro NEXA ne parleranno con esperti, policy makers, professionisti, appassionati e semplici cittadini. L’evento includerà anche CCIT2010, una sessione sullo stato di Creative Commons in Italia, riprendendo la tradizione degli incontri “CCIT”. Sempre in tema Creative Commons, in serata avrà luogo il Creative Commons Music Party. La partecipazione alla conferenza NEXA è gratuita, ma occorre registrarsi entro il 25 Novembre, fino a esaurimento posti disponibili (la registrazione è aperta su nexa2010.eventbrite.com);
    2. VENEZIA – TERRAFERMA/MARGHERA, venerdì 26 Novembre al Parco Tecnologico e Scientifico VEGA di Venezia con il patrocinio di APSTI Associazione Parchi Scientifici Tecnologici Italiani. A proposito di questo evento sulla Banda Larga, Studio Baroni raccoglie e rilancia l’invito di Michele Ficara di non perdersi il convegno  “cosa faresti se avessi 300 mbps” nel quale verranno esplorate le possibilità ed opportunità di business per le aziende innovative che decideranno di utilizzare i 300 mb di connettività messi a loro disposizione dal VEGA. Infatti, è ormai noto che la diffusione della banda larga costituisce un asset fondamentale per lo sviluppo del Paese. Se ne fa un gran parlare e un grande polemizzare, ma il VEGA ha deciso di fare e, in accordo con Fastweb, dal prossimo 1 gennaio 2011  i 300 MB saranno una realtà. Con il termine “video on demand” (“video su richiesta”), in sigla VOD, si intende un servizio interattivo della televisione. Il servizio permette agli utenti di fruire, gratuitamente o a pagamento, di un programma televisivo in qualsiasi momento lo desiderino. Ecco il video invito di Michele Ficara: . In merito alle prospettive sull’Open Source, va ricordato che lo scorso 11 novembre, sempre al VEGA, è intevenuto Bryan Cheung, Presidente di Liferay Inc., società leader mondiale nelle applicazioni Open Source;
    3. VENEZIA venerdì 19 novembre 2010 Università Ca’ Foscari, Aula Baratto (Dorsoduro 3246, Venezia) giornata di studio “Cinema e videogame nella rete: pratiche di contaminazione”. Nell’epoca del digitale, l’identità di un medium si negozia in maniera sempre più significativa attraverso la ripresa di altri media, più vecchi e più giovani: cinema, videogame, televisione, web attivano processi reciproci di incorporazione e rimodellamento di strategie espressive. Studiosi provenienti da ambiti di ricerca diversi (film studies, media studies, game studies, informatica giuridica) si incontreranno per cercare di cartografare un territorio complesso e mutevole, per discutere nuovi strumenti di indagine e di analisi che sappiano rendere conto della complessità senza tradirla, e che ci offrano i mezzi per orientarci in un’epoca che sempre più prepotentemente ci richiede di essere, oltre che spettatori e lettori, attori consapevoli della produzione culturale. Le due iniziative rientrano nella più ampia manifestazione “I play videogame”, che proporrà anche una mostra, una retrospettiva e una sfida live tra campioni internazionali.

    Rapida evoluzione del digitale nello scenario italiano.

    Come spiegano in qui in “TAFTER cultura é sviluppo”, lo scorso 10 novembre è stato sottoscritto un accordo nazionale pubblico-privato per lo sviluppo di reti a banda larga. Emerge che “il  secondo decisivo passo per l’attuazione del piano “Italia digitale”, dopo quello che il Governo sta operando insieme alle Regioni per il superamento del digital divide nel nostro Paese (oltre 2 milioni di italiani già usciti dal digital divide da inizio legislatura e risorse stanziate e cantieri in apertura per fare uscire dal dd altri 1,2 milioni di italiani entro la metà del 2011). L’Italia segna in questo modo un passaggio fondamentale per raggiungere gli obiettivi definiti dall’Agenda Digitale europea, affinché – entro il 2020 – il 50 per cento degli italiani possa abbonarsi a servizi con velocità superiore a 100 Mbps”.

    PADOVA Sostenibile & Responsabile/workshop 12 novembre 2009

    PROGETTO 2.0 ICONA

    Si terrà giovedì 12 novembre alle 10.30 presso il quartiere fieristico di PadovaFiere, in occasione della 12^ edizione dell’ExpoScuola, il workshop progettuale di presentazione dell’iniziativa ”Il territorio padovano per la Sostenibilità & Responsabilità” promosso da Confservizi Veneto in collaborazione con Camera di Commercio di Padova, Unesco e Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e di cui saranno media e book partner NordestEuropa.it e FrancoAngeli Editore.

    Per la prima volta in Italia, un’associazione di categoria dei servizi pubblici locali e un ente camerale si sono uniti per sperimentare nel territorio le potenzialità dei Social Network applicate ai temi della sostenibilità e della responsabilità attraverso il corso di formazione “Imprese 2.0″, avviato lo scorso 21 ottobre. Vi partecipano 7 aziende/organizzazioni padovane - AcegasAps, ETRA, Bacino Padova 2, P.R. Consulting, Gaiares Comunicazione, Cartorange e Associazione Daccapo - in un “gruppo pilota” che si farà promotore di un percorso di sensibilizzazione e diffusione dei concetti e dei valori chiave della Responsabilità Sociale di Territorio attraverso la realizzazione concreta del ”Vocabolario Padova Sostenibile & Responsabile“.

    Vocabolario Padova Sostenibile & Responsabile verso il workshop 12 novembre 2009

    Il Vocabolario, in distribuzione nel mese di dicembre, verrà presentato nelle sue linee progettuali nel corso del Workshop del prossimo 12 novembre, a cui interverranno, oltre ai componenti del gruppo pilota, Roberto Furlan(Presidente Camera di Commercio Padova) Lamberto Toscani (Presidente Confservizi Veneto), Francesco Tognana (UNESCO – CNI Italia), Nicola Mazzonetto (Direttore Confservizi Veneto), Giampietro Vecchiato (Vicepresidente FERPI), Luca Dalla Libera (Veneto Responsabile). In allegato il programma dell’evento coordinato dal Team manager Vittorio Baroni.

    Il progetto rientra a pieno titolo tra le iniziative del Decennale sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS)proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il periodo 2005-2014 e promosso dall’UNESCO al fine di sensibilizzare governi e società civili alla necessità di educare a un futuro più equo ed armonioso e di promuovere etica e business come due aspetti sinergici e integrati nella gestione aziendale. In questa prospettiva sinergica si colloca la sperimentazione di nuovi paradigmi per l’innovazione e l’organizzazione aziendale basati sulla relazione digitalemediante l’utilizzo dei social network, in ottica di condivisione 2.0. A questo proposito, sono già stati attivati un gruppo su Facebook, un blog del progetto e 2 siti blog per le attività del corso di formazione, un canale file Slideshare e un canale video YouTube e, a breve, una piattaforma Ning.

    fonte:  sostenibileresponsabile

    Il Crowdsourcing e il modello di lavoro in team 2.0

    Il termine Crowdsourcing ( da crowd cioè gente comune + outsourcing cioè esternalizzare una parte delle proprie attività) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.

    Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio. Wikipedia è un esempio di crowdsourcing volontario. Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale.

    perfetto gioco di squadra citazione studio vittorio baroniDa un certo punto di vista, questo modello si collega alle modalità di lavoro impresa 2.o, ovvero che utilizzano il web per collaborare in ottica team working. La multidisciplinarietà che sa valorizzare i singoli ruoli e che favorisce il successo di un’impresa, nel crowdsourcing si caratterizza da un perfetto gioco di squadra tra tutti i settori aziendali e tra le persone che formano i team all’interno di essi.

    Particolare attenzione va prestata al coordinamento delle energie affinché agiscano in modo sinergico e si orientino (anche in forme autogestite) verso un obiettivo comune.

    Android verso la domotica

    android-logo studio vittorio baroni

    Come evidenzia Casa Domotica, grandi innovazioni sono previste per la domotica grazie ad Android che non si limita solo agli smartphone.

    Aumentano gli interessi del mercato digitale verso la piattaforma open source per dispositivi mobili basata sul sistema operativo Linux Infatti, l’azienda statunitense Touch Revolution, conta di lanciare sul mercato già da fine 2009 dei prodotti Android da integrare ai sistemi domotici, così da controllare la casa con questo sistema operativo.
    android domotica studio Vittorio Baroni

    Si potranno eseguire tre tipi di funzioni di gestione e controllo dell’abitazione:

    • Controller dei Casalinghi: telecomandi che gestiscono il controllo dell’impianto elettrico, dell’impianto di illuminazione, dell’impianto elettrico e di sicurezza.
    • Telecomandi per il controllo delle apparecchiature multimediali e di intrattenimento della casa, dal televisore all’impianto stereo, al lettore DVD.
    • Controller di telefonia, di tipo avanzato, che usa una connessione WiFi per comunicare in VoIP.
      Sarà un dispositivo con lo schermo LCD Touchcreen, con modalità di connessione WiFi o LAN, secondo le richieste del cliente.

    Il dispositivo viene programmato dall’utente stesso, in linea di massima e possono essere impostate le medesime funzioni degli smartphone, ma ci potrebbero essere delle limitazioni, che ancora alla Touch non hanno chiarito.

     

    In questo video si possono cogliere le potenzialità di innovazione della domotica:

     

    Studio Baroni partecipa all’attivazione del network CRID (Centro Ricerche Innovazione Digitale) che tra i propri obiettivi ha proprio la ricerca applicata ai dispositivi mobili su piattaforma Android.